Glossario della scrittura in italiano

Definizioni brevi e chiare dei termini che incontri scrivendo una tesi, una mail o un testo per il web, ciascuna collegata allo strumento o alla guida che aiuta a metterla in pratica.

In sintesi

Questo glossario raccoglie 43 termini che chi scrive in italiano cerca più spesso: dalla parafrasi, dal plagio e dalle citazioni bibliografiche alle regole di apostrofo, accento ed elisione, dal congiuntivo al registro, fino all’indice Gulpease e ai testi generati dall’AI. Ogni definizione è di 40-60 parole, usa esempi italiani, richiama le autorità di riferimento come l’Accademia della Crusca e il Vocabolario Treccani e rimanda allo strumento o alla guida di AdeptWrite più adatti.

Accademia della Crusca

Istituzione fondata a Firenze nel Cinquecento che studia e promuove la lingua italiana. Non detta leggi, ma il suo servizio di consulenza linguistica risponde ai dubbi dei lettori su grafia, grammatica e uso ed è un riferimento autorevole. Per il significato delle parole si consultano dizionari come il Vocabolario Treccani.

Accento accento grafico

Segno grafico sulla vocale finale delle parole tronche (“città”, “perché”) e di alcuni monosillabi per distinguerli da altri uguali (“è” verbo, “e” congiunzione; “dà” verbo, “da” preposizione). “Perché” e “né” hanno l’accento acuto, “è” e “città” il grave. “Perchè” con il grave è un errore comune.

Apostrofo

Segno (’) che indica la caduta di una vocale finale davanti a una parola che inizia per vocale: “l’amica”, “un’idea”. Con l’articolo indeterminato compare solo davanti al femminile (“un’amica”), mai al maschile (“un amico”). È anche un errore frequente: si scrive “qual è”, senza apostrofo, perché è un troncamento.

Elisione

Caduta della vocale finale non accentata di una parola davanti a un’altra che inizia per vocale, segnalata dall’apostrofo: “lo albero” diventa “l’albero”, “quella amica” diventa “quell’amica”. È diversa dal troncamento, che non richiede l’apostrofo: “un buon amico”, “qual è”.

Falso amico faux ami

Parola di un’altra lingua che somiglia a una italiana ma ha un altro significato: l’inglese “actually” vuol dire “in realtà”, non “attualmente”; “library” è la biblioteca, non la libreria. Sono una trappola frequente nelle traduzioni e per chi scrive in una lingua straniera.

Figure retoriche metafora, similitudine

Procedimenti espressivi che si allontanano dal modo di dire più diretto per ottenere un effetto: la metafora (“il tempo è denaro”), la similitudine (“forte come un leone”), l’allitterazione, la domanda retorica. Sono parte della tradizione scolastica italiana. Guida: le figure retoriche.

Forma di cortesia Lei, Voi, tu

Il modo di rivolgersi a una persona: il “tu” tra pari e in contesti informali, il “Lei” (con la maiuscola nella corrispondenza formale) con sconosciuti, superiori e clienti, il “Voi” in certe lettere commerciali. La scelta va tenuta coerente in tutto il testo, comprese le forme del verbo e dei pronomi.

Leggibilità e indice Gulpease Gulpease

La leggibilità è quanto un testo si capisce facilmente. L’indice Gulpease, messo a punto per l’italiano dal gruppo GULP dell’Università La Sapienza, usa lunghezza di parole e frasi e dà un punteggio da 0 a 100: più è alto, più il testo è facile. È un’indicazione, non un giudizio di qualità.

Maiuscole iniziali maiuscole

In italiano l’iniziale maiuscola si usa a inizio frase, dopo punto, punto interrogativo e punto esclamativo, e con i nomi propri; i giorni, i mesi e gli aggettivi di nazionalità vanno in minuscolo, a differenza dell’inglese. Per i titoli di libri e testi si maiuscola di solito solo la prima parola. Guida: quando si usano le maiuscole.

Meta description

Breve descrizione di una pagina web, di norma intorno ai 150 caratteri, che i motori di ricerca possono mostrare sotto il titolo nei risultati. Non influisce direttamente sul posizionamento, ma una frase chiara che risponde alla ricerca aiuta a farsi cliccare. Va scritta in italiano naturale, senza ripetere le parole chiave.

Plagio a mosaico patchwriting

Copiare la struttura di una frase altrui cambiando solo qualche parola con dei sinonimi, così che il risultato resti vicino all’originale. Molti regolamenti lo trattano come plagio anche se la fonte è citata. Per evitarlo leggi la fonte, chiudila, scrivi l’idea con parole tue e poi confronta. Guida: come evitare il plagio.

Proposizione subordinata frase subordinata

Proposizione che dipende da una reggente e ne completa il senso: causale (“perché ho fretta”), temporale, finale, relativa, ipotetica. Può avere il verbo di modo finito, come il congiuntivo, o indefinito, come l’infinito o il gerundio. Il correttore grammaticale segnala molte costruzioni scorrette.

Registro registro linguistico

Il grado di formalità di un testo, scelto in base a destinatario e situazione: formale per lettere e relazioni, informale per messaggi tra amici. Cambia lessico, sintassi e forme di cortesia (tu, Lei). Un registro sbagliato, come “ciao” in una mail a un docente, pesa più di un refuso. Vedi formale e informale.

Revisione correzione di bozze

Rilettura finale di un testo per correggere refusi, grammatica, punteggiatura e incoerenze prima di consegnarlo o pubblicarlo. Conviene lasciar passare un po’ di tempo dalla stesura, leggere a voce alta e controllare nomi, date e cifre. Gli strumenti automatici aiutano ma non sostituiscono una rilettura attenta.

Scaletta indice ragionato

Piano di un testo preparato prima di scrivere: le sezioni principali, il loro ordine e i punti chiave di ognuna, di solito come elenco a livelli. Tiene logica l’argomentazione, evita sovrapposizioni e rende più veloce la stesura, perché riempi una struttura invece di partire da una pagina bianca.

SEO ottimizzazione per i motori di ricerca

Insieme di pratiche per far trovare un sito dai motori di ricerca: contenuti utili che rispondono a ciò che le persone cercano, titoli chiari, struttura ordinata, link interni e pagine veloci. Funziona scrivendo per chi legge, con le parole che usano davvero, non ripetendo parole chiave.

Sinonimo

Parola che ha lo stesso significato di un’altra o un significato molto vicino: “casa” e “abitazione”, “bello” e “grazioso”. I sinonimi perfetti sono rari, perché cambiano registro e sfumatura. Sostituire una parola con un sinonimo senza considerare il contesto non basta a fare una parafrasi.

Stile di citazione APA, MLA, Chicago, Harvard, IEEE

Insieme di regole per citare le fonti nel testo e riportarle in bibliografia. APA 7 è diffuso in psicologia e scienze sociali, MLA 9 in lettere, Chicago in storia ed editoria, Harvard è una famiglia di stili autore-data, IEEE in ingegneria. Il tuo ateneo o relatore indica quello da usare.

Tesi argomentativa tesi di un testo

L’affermazione principale che un testo argomentativo vuole dimostrare, di solito formulata nell’introduzione. Una buona tesi è netta, discutibile e sostenibile nel numero di parole disponibile: “La divisa scolastica andrebbe resa facoltativa perché limita l’espressione di sé”. Il resto del testo la sostiene con argomenti ed esempi. Per la prova scritta: il testo argomentativo.

Traduzione automatica machine translation

Traduzione di un testo da una lingua all’altra fatta da un programma. Rende bene il senso generale, ma può sbagliare termini tecnici, forme di cortesia e modi di dire, e a volte introduce frasi che sembrano naturali ma non lo sono. Per testi importanti serve una rilettura da parte di chi conosce la lingua.

Troncamento apocope

Caduta della vocale o della sillaba finale di una parola, anche davanti a una consonante, senza apostrofo: “un buon amico”, “nessun dubbio”, “qual è”, “fra Cristoforo”. L’apostrofo va invece in poche forme, come “po’” (poco), “be’” (bene) e “mo’”. Per questo “un po’” si scrive così, non “un pò”.

Virgola

Segno di pausa breve che separa elementi di un elenco, incisi e proposizioni subordinate e che isola vocativi e apposizioni. Non va tra soggetto e predicato né, di norma, prima di “e” e “o” tra due elementi semplici. L’uso sbagliato è tra gli errori più frequenti. Vedi l’uso della virgola.

Domande frequenti

Che differenza c’è tra un glossario e un dizionario?

Un dizionario copre tutto il lessico di una lingua con i suoi significati; un glossario raccoglie solo i termini di un ambito, qui la scrittura e la lingua, con spiegazioni più brevi e pratiche e con esempi d’uso. Per il significato di una parola qualsiasi usa il dizionario italiano.

Posso citare le definizioni di questa pagina?

Sì, indicando “Glossario di AdeptWrite” e inserendo un link a questa pagina. Per un lavoro accademico cita anche le fonti primarie a cui le definizioni rimandano, come le guide degli stili APA, MLA e Chicago e dizionari come il Vocabolario Treccani.

E se manca un termine?

Proponilo tramite la pagina dei contatti. Aggiungiamo i termini richiesti quando la definizione è stata scritta e controllata su una fonte primaria secondo la nostra politica editoriale; la data di aggiornamento della pagina mostra quando l’elenco è cambiato.