Si può riconoscere con certezza un testo scritto dall’AI?
No. Tutti i rilevatori, questo compreso, stimano schemi come parole molto prevedibili o frasi insolitamente regolari. Gli stessi schemi compaiono in testi umani formali, schematici o in seconda lingua, e rifinire un testo AI spesso li cancella. Per questo vedi una fascia e una stima, non un sì o un no.
Come leggere il risultato
Parti dalla fascia, poi leggi i limiti e solo alla fine le frasi evidenziate, che portano meno informazione.
- Probabilmente scritto da una persona: il testo non è sembrato meccanico. Non dimostra che l’abbia scritto una persona.
- Mista o incerta: il segnale è debole o il documento ha entrambi gli stili. Leggi il testo.
- Probabilmente generato dall’AI: somiglia agli esempi AI su cui il modello è stato provato. È un motivo per fare domande, non una conclusione.
Se un rilevatore ha segnalato il tuo testo
Raccogli le prove del tuo lavoro: appunti, bozze, cronologia delle versioni in Google Documenti o Word, fonti. Offri di spiegare le tue scelte. Più contesto nella guida Come funzionano i rilevatori di testi AI.
Quando ha senso usarlo
Ha senso come controllo della propria bozza e, per docenti ed editor, come spunto per confrontare con i lavori precedenti e chiedere come l’autore ha lavorato, seguendo il regolamento dell’istituto. Non ha senso per valutare, escludere o sanzionare qualcuno.
Cosa succede al tuo testo
Il controllo di base resta nel browser. Con l’analisi approfondita opzionale il testo va a un modello di intelligenza artificiale su Cloudflare Workers AI solo per quella richiesta, senza essere conservato.
Strumenti collegati
Per rendere più naturale una bozza scritta con l’AI c’è l’Umanizzatore di testi AI: resti tu a dover dichiarare l’uso dell’AI dove richiesto. Per cercare passaggi copiati usa l’Antiplagio: cerca testi che coincidono, non lo stile.