Che cosa scrive lo strumento
Il generatore scrive un testo completo partendo dai tuoi appunti, nel registro commerciale usato in Italia: cortese, diretto, senza eccessi di formule. Una email formale riuscita ha un oggetto chiaro, un saluto adatto al destinatario, una richiesta esplicita e una chiusura gentile.
Le tre modalità
| Modalità | Struttura | Quando usarla |
|---|---|---|
| Lettera formale | Data, destinatario, oggetto, apertura formale, corpo chiaro, chiusura, nome e ruolo | Uffici, enti, istituti scolastici, comunicazioni ufficiali |
| Candidatura | Data, destinatario, saluto, posizione e dove hai visto l’annuncio, qualifiche, disponibilità al colloquio, firma | La breve mail che accompagna il CV |
| Follow-up | Oggetto, saluto, richiamo del contatto precedente, scopo, richiesta o scadenza, grazie | Dopo un colloquio, una riunione o una mail senza risposta |
Per una lettera di presentazione completa di 250-400 parole c’è invece il Generatore di lettera di presentazione.
Come ottenere un buon risultato
- Scrivi lo scopo in una frase. “Voglio confermare il colloquio di mercoledì” dà un testo più preciso di “scrivo una mail”.
- Dai il contesto minimo: chi sei, a chi scrivi e che cosa è già successo.
- Indica il tono desiderato (molto formale o più cordiale) negli appunti.
- Compila i segnaposto. Tutto ciò che non indichi resta tra parentesi quadre: sostituiscilo prima di inviare, altrimenti l’email parte con il testo “[Nome]”.
Saluti e formule
In italiano si apre con “Gentile”, “Egregio” o “Spettabile” (per le aziende) e si chiude con “Cordiali saluti”, “Distinti saluti” o “La ringrazio e porgo cordiali saluti”. Le regole su come cominciare e chiudere una mail sono spiegate nelle guide su come iniziare una mail formale e come chiuderla. Se vuoi modificare il tono di una bozza che hai già scritto, prova Cambia tono.
Limiti
Il testo è generato da un modello e può essere generico: rileggilo sempre, controlla nomi, date e allegati e verifica ortografia e punteggiatura. Lo strumento non invia email, non conosce il destinatario e non inventa esperienza né cifre. Se la comunicazione ha valore legale (diffide, disdette, PEC), fai verificare il testo da un professionista.