Com’è fatto un buon riassunto
Un riassunto espone le idee principali di un testo in meno parole e con parole tue. Si distingue dalla parafrasi, che riformula un passo con una lunghezza simile, e dalla citazione, che riporta le parole esatte dell’autore. Un buon riassunto è fedele (corrisponde alla fonte), completo quanto basta (ci sono i punti principali) e neutro (il tuo parere resta fuori). A scuola lo si scrive di solito in terza persona e al presente, senza commenti: per le regole complete leggi la guida su come fare un riassunto.
Scegli il formato
| Formato | Risultato | Utile per |
|---|---|---|
| Punti elenco | Da 3 a 7 punti, ciascuno un’idea completa | Appunti di studio, verbali, lettura veloce di un report |
| Paragrafo | Un paragrafo compatto di 3-6 frasi | Relazioni, schede di lettura, sintesi per un responsabile |
| Una frase | Una frase di al massimo 35 parole | Titoli, prima riga di un abstract, post sui social |
Come usarlo bene
- Incolla il testo da riassumere, non un link: lo strumento legge solo ciò che inserisci.
- Per un documento lungo, riassumi sezione per sezione e, se vuoi una versione molto breve, riassumi i riassunti.
- Confronta il risultato con la fonte: numeri, nomi e negazioni. Un riassunto che perde un “non” è un riassunto sbagliato.
- Se lo usi in un elaborato, riscrivilo con la tua voce e cita l’originale con il Generatore di bibliografia: anche un riassunto richiede la fonte.
Riassumere, parafrasare o accorciare?
Per accorciare usa il riassunto. Per dire la stessa cosa con parole nuove e con la stessa lunghezza serve il Parafrasatore. Se vuoi solo frasi più brevi che tengano ogni idea, guarda Accorcia o allunga un testo. Per sapere quanto è lungo il testo di partenza c’è il Contatore di parole.
Limiti
Ogni passaggio accetta fino a 6.000 caratteri, circa 1.000 parole italiane. Il riassunto è generato da un modello e può sbagliare: lo strumento non sostituisce la lettura del testo. Per una citazione precisa torna sempre alla fonte.