Frequenza delle parole

Incolla il testo e vedi le parole più usate, quante volte compaiono e che percentuale occupano.

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Ctrl/⌘ + Invio
L’elenco delle parole con le occorrenze appare qui.

Il tuo testo non viene mai salvato. Le funzioni principali restano gratis per sempre.

In sintesi

Lo strumento conta quante volte compare ogni parola del tuo testo e le ordina dalla più frequente, con il numero di occorrenze e la percentuale sul totale. Puoi nascondere le parole comuni dell’italiano, come articoli, preposizioni e congiunzioni (di, il, che, per…), per vedere i termini che contano. Serve a scoprire ripetizioni e parole chiave. Funziona nel browser, senza account e senza inviare il testo.

Come si usa Frequenza delle parole

  1. Incolla il testo nel riquadro: un tema, un articolo, un capitolo di tesi.
  2. Premi il pulsante «Conta le parole» (o Ctrl/⌘ + Invio).
  3. Leggi la tabella: parola, occorrenze e percentuale. Attiva o disattiva «Nascondi le parole comuni».
  4. Individua le ripetizioni da evitare e sostituisci i termini con sinonimi o riformulazioni.

Prima e dopo

PRIMA
Il mare è calmo e il mare è blu. Il cielo è sereno.
DOPO
Parole totali: 13 Parole diverse: 8 mare — 2 (15,4%) calmo, blu, cielo, sereno — 1 ciascuna

Nota: Con «Nascondi le parole comuni» attivo, il, è e e (7 occorrenze in tutto) sono nascoste e restano le parole di contenuto. Le percentuali sono calcolate sulle 13 parole totali.

Funzioni e modalità

  • Tabella ordinata — Ogni parola con il numero di occorrenze e la percentuale sul totale, dalla più frequente alla meno frequente.
  • Parole comuni nascoste a scelta — Articoli, preposizioni e congiunzioni dell’italiano possono essere esclusi con un clic, così emergono i termini significativi.
  • Maiuscole ignorate — «Mare» e «mare» sono contate insieme, secondo le regole dell’italiano.
  • Nel browser, gratis — Il conteggio è locale, senza registrazione né quote, e il testo non lascia il tuo dispositivo.

Ideale per

Temi, tesine e tesi
Trova le parole che ripeti troppo e sostituiscile, per un testo più vario.
Articoli e SEO
Controlla se la parola chiave compare con naturalezza, senza forzature, e quali termini dominano il testo.
Analisi di testi letterari e di discorsi
Conta i termini ricorrenti di un brano di Manzoni, di un discorso politico o di un articolo di giornale.
Studio della lingua
Chi impara l’italiano vede quali parole ritornano di più in un testo e le studia per prime.

Cosa mostra la tabella

Per ogni parola trovi tre dati: la parola, le occorrenze e la percentuale sul totale delle parole. In alto vedi quante parole ci sono in tutto e quante sono diverse. La tabella mostra al massimo le prime 150 righe, ordinate per frequenza; a parità di frequenza, in ordine alfabetico secondo l’italiano.

Le parole comuni (parole vuote)

In ogni testo italiano dominano le parole funzionali: di, e, il, la, che, a, in, per, un, è. Sono necessarie, ma dicono poco sul contenuto. L’opzione «Nascondi le parole comuni» esclude un elenco di circa cinquanta di queste parole, tra articoli, preposizioni semplici e articolate, congiunzioni e forme di essere e avere. L’elenco è finito: parole funzionali meno frequenti possono restare nella tabella. Con l’opzione spenta vedi tutto il testo, senza esclusioni.

OpzioneCosa vedi
Parole comuni nascosteSolo i termini di contenuto, più utili per le ripetizioni
Parole comuni visibiliTutte le parole, per un conteggio completo

Come si contano le parole

Le parole vengono separate dagli spazi e dalla punteggiatura e portate in minuscolo. Questo ha alcune conseguenze: «l’amico» viene trattato secondo la separazione dell’apostrofo del programma, quindi gli articoli elisi possono comparire a parte; le forme flesse (scrive, scrivere, scrisse) sono parole diverse, perché lo strumento non riduce le parole al lemma. Per un’analisi linguistica rigorosa questo conta.

Come usare i risultati per scrivere meglio

  1. Se una parola di contenuto compare molto più delle altre, valuta un sinonimo con il dizionario dei sinonimi.
  2. Se una parola chiave importante non compare, forse il testo non parla di ciò che pensavi.
  3. Se che o di dominano la tabella con le parole comuni visibili, il periodo può essere troppo carico: prova a spezzare le frasi.

Limiti

Lo strumento non distingue omografi (àncora e ancóra), non lemmatizza e non valuta lo stile: segnala la frequenza, non decide se una ripetizione è un difetto. Un termine tecnico ripetuto di proposito, in una tesi per esempio, è normale. Per le dimensioni del testo apri il Contatore di parole; per la facilità di lettura l’indice Gulpease.

Domande frequenti

Come trovo le parole più usate in un testo?

Incolla il testo e premi il pulsante di conteggio: la tabella elenca le parole dalla più frequente, con occorrenze e percentuale. Attiva «Nascondi le parole comuni» per togliere articoli e preposizioni e vedere subito i termini di contenuto.

Che cosa sono le parole comuni nascoste?

Sono le parole funzionali più frequenti dell’italiano, come di, il, che, per, è, un elenco di circa cinquanta voci. Nasconderle fa emergere le parole che portano significato. Puoi disattivare l’opzione per un conteggio completo.

Maiuscole e minuscole contano come parole diverse?

No, il testo viene portato in minuscolo secondo le regole dell’italiano, quindi «Mare» a inizio frase e «mare» a metà frase vengono sommate nella stessa riga della tabella, con un unico numero di occorrenze.

Lo strumento riconosce le forme dello stesso verbo?

No. Non lemmatizza: scrive, scrivere e scrisse sono righe separate. Se ti interessa la frequenza di un verbo, somma tu le forme. È un limite normale degli strumenti di conteggio semplice.

Posso usarlo per controllare la parola chiave SEO?

Sì, per verificare quante volte compare e quanta parte del testo occupa. Non esiste una percentuale ideale: scrivi in modo naturale per chi legge e usa il conteggio solo per notare ripetizioni evidenti.

Il testo viene inviato o conservato?

No. Il conteggio avviene nel browser sul tuo dispositivo, senza server, senza quote e senza account. Puoi quindi analizzare anche bozze riservate come capitoli di tesi, relazioni o documenti di lavoro.

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