Quale stile scegliere?
Chiedilo prima al tuo relatore o guarda le linee guida del corso di laurea: in Italia lo stile cambia da un dipartimento all’altro. In linea di massima:
| Stile | Sistema | Dove lo trovi più spesso |
|---|---|---|
| APA 7 | Autore-data | Psicologia, scienze sociali, educazione |
| Harvard | Autore-data | Economia, management, molte discipline |
| MLA 9 | Autore-pagina | Lettere, studi letterari e culturali |
| Chicago | Note a piè di pagina o autore-data | Storia, lettere, filosofia |
| IEEE | Numerico | Ingegneria, informatica |
Questa tabella è una guida generale, non una regola: vale sempre ciò che dice il regolamento della tua tesi.
Bibliografia, sitografia e note
In molte tesi italiane la bibliografia è divisa in due parti: i testi (libri e articoli) e la sitografia (le pagine web). Il generatore crea le voci; l’organizzazione in sezioni la decidi tu, seguendo le indicazioni del corso. Per le note a piè di pagina e per le sezioni trovi un metodo nelle guide Bibliografia e sitografia e Note a piè di pagina.
Un esempio di voce
Per un libro in stile APA 7 la voce finale ha questa forma: Cognome, N. (anno). Titolo in corsivo. Editore. Nel testo la stessa fonte compare come (Cognome, anno). Cambiando stile nel modulo, la stessa fonte viene riscritta secondo le regole di MLA, Chicago, Harvard o IEEE.
Cosa controllare sempre
- I nomi degli autori: cognomi composti, particelle (De, Di, Della) e più autori.
- L’anno e, per i siti, la data di consultazione.
- Il titolo: maiuscole e corsivo secondo lo stile.
- DOI o URL: devono portare davvero alla fonte.
- Le parole di collegamento: nelle voci compaiono in inglese (et al., pp.), vedi la nota sopra.
Limiti da conoscere
Lo strumento formatta i dati che inserisci: non cerca la fonte, non verifica che esista e non può sapere come il tuo ateneo preferisce le abbreviazioni. Controlla il risultato con la guida di stile ufficiale prima della consegna. Dopo la stesura puoi verificare le somiglianze con l’Antiplagio.