Come ordina
Ogni riga è una voce. Lo strumento confronta le righe con le regole di ordinamento della lingua del testo, le stesse che usa il browser per ordinare le parole nelle varie lingue. In italiano questo significa che «è» e «e» sono vicine, e che «Zanichelli» e «zanichelli» stanno nello stesso punto. Il confronto, infatti, è di tipo «di base»: ignora maiuscole e accenti. Se due righe differiscono solo per quello, restano nell’ordine in cui le hai incollate.
Le modalità
| Modalità o pulsante | Che cosa fa |
|---|---|
| A–Z | Ordine alfabetico crescente |
| Z–A | Ordine alfabetico decrescente |
| Casuale | Mescola le righe, a ogni clic in un ordine diverso |
| Corta → lunga, Lunga → corta | Ordina per numero di caratteri, a parità in ordine alfabetico |
| Naturale (numeri) | I numeri contano per valore: «Capitolo 2» prima di «Capitolo 10» |
| Ordine inverso | Rovescia l’elenco così com’è, senza ordinarlo |
Ordinare una bibliografia
Per una bibliografia all’italiana si ordina per cognome dell’autore. Scrivi ogni voce su una sola riga, a partire dal cognome (per esempio «Eco, Umberto, ...»), e usa A–Z. Le voci su più righe vengono trattate come voci separate, quindi unisci prima gli a capo con Pulisci testo. Per la forma delle voci e le differenze fra bibliografia e sitografia vedi la guida Bibliografia e sitografia.
Attenzione a cosa conta come «prima lettera»
Lo strumento ordina il testo della riga così com’è, senza saltare articoli o virgolette: «La Divina Commedia» va sotto la L e «L’amico geniale» sotto la L, non sotto la D o la A. Se vuoi ordinarli per titolo senza articolo, riscrivi le righe come «Divina Commedia, La». Gli spazi iniziali possono influenzare l’ordine: ripulisci prima l’elenco se li hai.
Limiti da conoscere
- Le righe vuote vengono ordinate come qualsiasi altra riga e in A–Z finiscono in cima: togli prima le righe vuote con Rimuovi righe duplicate (opzione «Elimina le righe vuote»).
- L’ordine dipende dal collator del browser e dalla lingua rilevata nel testo: se il testo è misto, il risultato può non seguire esattamente le regole dell’italiano. Non è un ordinamento di dizionario con regole speciali per apostrofi e trattini.
- Non toglie le righe doppie: per quello usa lo strumento dedicato.