Come si sceglie il titolo di una tesi
Un buon titolo dice che cosa studi, in quale contesto e con quale approccio. “I social media e le imprese” è troppo ampio; “L’uso di Instagram nei negozi di vicinato di Torino” si può studiare davvero. Il generatore ti aiuta a restringere il campo: più informazioni gli dai (disciplina, luogo, periodo, metodo), più i titoli saranno specifici.
Cosa trovi nel risultato
- Cinque idee di titolo, ciascuna di al massimo venti parole.
- Una scaletta in cinque capitoli per il primo titolo.
La struttura segue lo schema più comune: introduzione, rassegna della letteratura, metodologia, risultati e discussione, conclusioni. Alcune tesi umanistiche non hanno una parte “metodologia” separata, altre sono compilative o teoriche. Adatta la scaletta alla tua disciplina e alle regole del corso.
Triennale, magistrale o dottorato
La tesi triennale è di solito un lavoro compilativo o un piccolo approfondimento, quella magistrale richiede un contributo più originale, il dottorato una vera ricerca. Scrivilo nella richiesta, insieme al corso di laurea: un titolo per Scienze della comunicazione sarà diverso da uno per Ingegneria gestionale. Se hai anche un correlatore, condividi con lui il titolo prima di fissarlo.
Dal titolo alla scaletta definitiva
- Verifica che il tema sia nuovo e fattibile: cerca tesi simili nell’archivio dell’ateneo e nei cataloghi delle biblioteche.
- Controlla di avere accesso a fonti, dati o campioni che ti servono.
- Porta titolo e scaletta al relatore: spesso conta più la domanda di ricerca del titolo.
- Per l’indice formattato in Word, vedi la guida Indice della tesi in Word.
- Per raccogliere le fonti usa il Generatore di bibliografia.
Limiti da conoscere
Il risultato è prodotto da un modello di intelligenza artificiale. I titoli non sono verificati: possono somigliare a tesi esistenti e non c’è modo di sapere se il tema sia nuovo. Lo strumento non conosce il regolamento della tua facoltà né gli interessi del tuo relatore, e non scrive la tesi. Non è garanzia di approvazione. Dopo la stesura puoi controllare le somiglianze con l’Antiplagio.