Quanti hashtag usare
Non esiste un numero magico, ma più tag non significa più portata. Le indicazioni delle piattaforme e la pratica dei social media manager convergono su pochi hashtag mirati, perché troppi sembrano spam e diluiscono il tema. Lo strumento segue per questo gli intervalli del suo prompt: 3-5 su Instagram, 3-6 su TikTok, 3-5 su YouTube e LinkedIn, 1-2 su X.
| Piattaforma | Numero di tag | Come sono scelti |
|---|---|---|
| 3-5 | 1-2 tag ampi, gli altri di nicchia e specifici del post | |
| TikTok | 3-6 | 1-2 tag generali di scoperta, il resto specifico |
| 3-5 | Termini professionali di settore, in CamelCase | |
| X (Twitter) | 1-2 | Brevi e direttamente sul tema |
| YouTube | 3-5 | Dal più specifico al più generale, per la descrizione |
Come scegliere gli hashtag giusti
- Parti dal contenuto. Un hashtag deve descrivere ciò che si vede o si dice, non ciò che “funziona”.
- Mescola ampio e di nicchia. Un tag molto usato è affollato; uno di nicchia raggiunge chi cerca proprio quel tema.
- Aggiungi un tag locale se la tua attività è legata a un luogo: la città o il quartiere.
- Evita tag ingannevoli o vietati. Non usare tag che non c’entrano per attirare visualizzazioni.
- Scrivili leggibili. Le maiuscole interne (#MarketingDigitale) aiutano chi usa gli screen reader, perché leggono ogni parola separatamente.
Hashtag in italiano o in inglese?
Dipende da chi vuoi raggiungere. Per un pubblico italiano funzionano meglio tag nella lingua del post, per esempio #colazioneitaliana. I tag internazionali già diffusi (#reels, #foodporn, #podcast) lo strumento li lascia invariati quando sono comuni. Se scrivi in più lingue, genera i tag nella lingua del testo che incolli.
Limiti
I tag sono suggerimenti generati da un modello e non vengono verificati su dati reali di utilizzo: non indichiamo quanto siano popolari e non garantiamo reach. Controlla su Instagram, TikTok o YouTube che il tag non sia usato con un significato diverso. Per testo e caption complete usa il Generatore di caption.