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Controllo antiplagio della tesi: come funziona e come leggere il risultato

Redazione di AdeptWriteAggiornato 7 min di lettura

Un controllo antiplagio confronta il tuo testo con un insieme di fonti e segnala i passaggi che coincidono, con una percentuale di somiglianza. Non dice se hai plagiato: dice dove il testo somiglia ad altri. La percentuale dipende dalle fonti consultate, quindi cambia da uno strumento all’altro. Una citazione corretta, con virgolette e fonte, può comparire nel report senza essere plagio.

Che cosa fa davvero un controllo antiplagio

Un programma antiplagio prende il tuo testo, ne estrae sequenze di parole e le cerca in un archivio di fonti. Dove trova sequenze uguali o quasi uguali, le evidenzia e indica la fonte. Alla fine somma le parti evidenziate e le esprime come percentuale di somiglianza.

Due punti vanno chiariti subito:

  • il programma misura la somiglianza, non l'intenzione né la correttezza delle citazioni: la decisione se si tratti di plagio spetta al relatore o alla commissione;
  • può trovare solo ciò che è nel suo archivio: un risultato dello 0 % significa "nessuna coincidenza trovata nelle fonti consultate", non "testo originale al 100 %".

Con cosa confronta la tesi

Le fonti dipendono dallo strumento. In generale si distinguono tre gruppi:

Gruppo di fontiEsempiChi le vede
Web aperto e enciclopediepagine web, Wikipedia, Wikisourcestrumenti gratuiti e a pagamento
Archivi accademiciarticoli ad accesso aperto, riviste, archivi di preprintmolti strumenti
Archivi riservatibanche dati a pagamento, lavori già consegnati ad altre istituzionisolo software con accordi o archivi propri

Molti atenei italiani adottano un software di controllo scelto a livello di ateneo, e le modalità (se il controllo è obbligatorio, se lo fa il relatore, quale soglia viene considerata, se la tesi entra poi in un archivio) variano da una sede all'altra. Il nome del software di una specifica università va letto sulla pagina ufficiale della stessa università: in questa guida non lo diamo per scontato. Se vuoi sapere cosa usa il tuo ateneo, chiedilo alla segreteria o al relatore.

Perché le percentuali sono diverse da uno strumento all'altro

Se passi lo stesso capitolo in due strumenti, otterrai due numeri diversi. È normale, per quattro motivi:

  1. Archivi diversi: uno strumento che vede una fonte trova una coincidenza che un altro non può trovare.
  2. Regole di confronto diverse: sequenze minime di 5, 8 o 10 parole, tolleranza ai cambi di parole, trattamento di numeri e punteggiatura.
  3. Esclusioni diverse: alcuni programmi permettono di escludere citazioni, bibliografia e frasi molto brevi; altri le contano.
  4. Calcolo diverso: percentuale di parole coincidenti sul totale, oppure somma delle fonti, che può contare due volte lo stesso passo.

Per questo non esiste una percentuale "giusta" valida ovunque. Se il tuo ateneo indica una soglia, quella vale per lo strumento dell'ateneo, non per altri.

Come leggere un report di somiglianza

Non fermarti al numero. Scorri le fonti e chiediti per ciascun passo evidenziato:

  • È una citazione con virgolette e fonte? Allora la coincidenza è prevista e corretta. Una citazione con la sua nota non è plagio.
  • È una formula fissa? Denominazioni di enti, titoli di leggi o di libri, formule giuridiche («ai sensi dell'art. 1 della legge 7 agosto 1990, n. 241») coincidono per forza.
  • È una parafrasi troppo vicina? Se la struttura è quella della fonte, riscrivila e aggiungi la nota (come fare la parafrasi).
  • È un passo senza virgolette e senza fonte? È il caso da correggere subito: virgolette e nota, oppure riscrittura vera.
  • Una sola fonte copre un blocco lungo? È più grave di dieci coincidenze di una riga ciascuna sparse nel testo.

Pochi passaggi lunghi e non citati pesano più di molte piccole coincidenze. E una percentuale alta non è sempre un problema, come una bassa non garantisce nulla.

Il controllo gratuito di AdeptWrite: cosa cerca e cosa non vede

L'Antiplagio di AdeptWrite è pensato per una verifica preliminare, prima della consegna. Funziona così:

  • scegli un testo di almeno 30 parole e fino a 6.000 caratteri per volta;
  • lo strumento sceglie da 4 a 8 frasi caratteristiche del tuo testo e le cerca in fonti aperte;
  • per l'italiano cerca in Wikipedia in italiano, Wikisource in italiano e, tra gli archivi accademici aperti, in Europe PMC, DOAJ (l'elenco delle riviste ad accesso aperto) e nel testo integrale di Internet Archive;
  • mostra la percentuale di parole coincidenti, i passaggi evidenziati, il link alle fonti trovate e l'elenco delle fonti realmente consultate; se una fonte non ha risposto, lo dice.

Esiste anche una modalità che aggiunge la ricerca sul web, ma è disponibile solo quando è attivata nel servizio: se non vedi l'opzione, usa la modalità con fonti aperte.

Cosa non può vedere: banche dati a pagamento, riviste ad accesso riservato, libri non digitalizzati in forma ricercabile, le tesi di altri studenti e gli archivi interni degli atenei. Non è quindi un sostituto del controllo dell'ateneo, e non dà garanzie né un "punteggio di originalità". Un risultato basso significa solo che nelle fonti consultate non è emersa una coincidenza. Non pretendiamo di dare cifre di precisione, e non ne diamo.

Privacy: cosa lascia il browser

Il testo non viene caricato per intero su un archivio né condiviso con altri. Solo le frasi caratteristiche selezionate (da 4 a 8 brevi frasi di circa otto parole) vengono inviate alle fonti elencate per la ricerca. I risultati pubblici di una ricerca possono essere conservati per 24 ore in forma anonima, associati a un codice irreversibile della frase e non al tuo nome. Non incollare comunque materiale riservato o dati personali altrui.

Un metodo in cinque passi per la verifica prima della consegna

  1. Chiudi il capitolo: controlla il testo a capitoli, non in un blocco unico. Il limite di 6.000 caratteri per volta si rispetta tagliando per paragrafi, e capisci subito dove sta il problema.
  2. Esegui l'Antiplagio su ogni parte e leggi le fonti elencate, non solo la percentuale.
  3. Correggi: virgolette e nota per i passi letterali, riscrittura per le parafrasi troppo vicine (Parafrasatore per avere una formulazione alternativa da verificare).
  4. Allinea le note e la bibliografia: ogni fonte citata nel testo deve comparire nella bibliografia (bibliografia e sitografia, Generatore di bibliografia).
  5. Ripeti sui passi modificati e rileggi tutto una volta.

Prima ancora c'è la prevenzione: le abitudini per non arrivarci sono in come evitare il plagio nella tesi, mentre la definizione e le forme del plagio sono in cos'è il plagio.

Un esempio di lettura di un report

Immagina un capitolo di una tesi di storia con una somiglianza complessiva del 14 % (cifra inventata, solo per l'esempio). Il report elenca tre passaggi:

  1. Una citazione di sei righe da una monografia, tra virgolette, con nota. È corretta: puoi lasciarla. Se è molto lunga, chiediti solo se serve tutta o se basta una parafrasi con nota.
  2. Una definizione presa quasi parola per parola da una voce di enciclopedia online, senza virgolette. Va corretta: o la metti tra virgolette con la fonte, o la riscrivi con le tue parole e indichi la fonte in nota.
  3. Il titolo di una legge e la sua data, che coincidono con la Gazzetta Ufficiale. Sono formule fisse e non richiedono interventi.

Il numero complessivo sarebbe lo stesso con un solo blocco copiato di grandi dimensioni o con tanti passaggi corretti: per questo conta quello che c'è dietro la percentuale.

Prima di consegnare: cosa chiedere a relatore e segreteria

Poiché le procedure cambiano da ateneo a ateneo, conviene togliersi i dubbi prima, con poche domande al relatore o alla segreteria didattica:

  • il controllo è obbligatorio e chi lo esegue (tu, il relatore o l'ufficio)?
  • esistono soglie o indicazioni sull'interpretazione del report?
  • bibliografia e citazioni vengono escluse dal calcolo?
  • la tesi consegnata viene aggiunta a un archivio con cui saranno confrontati i lavori futuri?
  • quali sono le regole sull'uso di strumenti di scrittura assistita da AI e come va dichiarato?

Annota le risposte e la data: se qualcosa non è chiaro, vale l'indicazione scritta del tuo corso di laurea, non quella che trovi in una guida generale come questa. Nessuno strumento esterno può garantire l'esito del controllo dell'ateneo.

Altri metodi gratuiti, fatti a mano

Senza alcuno strumento puoi già individuare molto:

  • Ricerca a frase esatta: copia una frase caratteristica di 8-10 parole, mettila tra virgolette in un motore di ricerca e guarda se compare in altre pagine. Fallo per le frasi che ti sembrano troppo fluide o diverse dal tuo stile.
  • Controllo delle citazioni: cerca nel documento (Ctrl+F) le virgolette e verifica che ognuna abbia la nota.
  • Confronto con l'originale: per ogni parafrasi, metti i due testi uno accanto all'altro e verifica che la struttura sia davvero diversa.

Un buon controllo manuale su pochi passaggi dubbi vale quanto un report letto male.

Controllo antiplagio e rilevatore di testi AI: non sono la stessa cosa

Il controllo antiplagio cerca coincidenze con testi esistenti. Un rilevatore di testi AI stima se un testo sembra scritto da un modello linguistico: è una stima, non una prova, e non sa nulla delle fonti. Un testo generato da un'AI può non coincidere con nessuna fonte e risultare "pulito" all'antiplagio. Sono due controlli separati, e nessuno dei due sostituisce il giudizio del relatore.

Cosa fare se il report segnala qualcosa

  • Pochi passi, tutti citati: nessun problema; se la tua facoltà lo prevede, chiedi se bibliografia e citazioni possano essere escluse dal calcolo.
  • Passi non citati: aggiungi virgolette e nota oppure riscrivi.
  • Coincidenza con un tuo lavoro precedente: dichiaralo e concorda con il relatore come trattarla (vedi l'abitudine sull'autoplagio in come evitare il plagio).
  • Dubbi sull'esito del controllo dell'ateneo: chiedi al relatore o alla segreteria come si legge il report e quali soglie vengono applicate.

Prova gli strumenti

Antiplagio online
Cerca somiglianze tra il tuo testo e fonti aperte online e mostra quali fonti sono state controllate.
Apri lo strumento
Parafrasatore online
Riformula frasi e testi in 7 modalità: Standard, Formale, Informale, Accademico, Creativo, Accorcia, Allunga.
Apri lo strumento
Generatore di bibliografia
Citazioni e voci bibliografiche automatiche in stile APA, MLA, Chicago, Harvard e IEEE.
Apri lo strumento
Rilevatore di testi AI
Stima se un testo è stato scritto con l’intelligenza artificiale: è una stima, non una prova.
Apri lo strumento

Domande frequenti

Che percentuale di plagio è accettabile in una tesi?

Non esiste una soglia valida per tutti. La percentuale dipende dallo strumento e dalle fonti consultate, e ogni ateneo o relatore ha i propri criteri. Conta di più che cosa è stato evidenziato: una citazione con fonte è corretta, un blocco copiato senza virgolette no.

Perché lo stesso testo ha percentuali diverse in due programmi?

Perché i programmi consultano archivi diversi, usano regole di confronto diverse (lunghezza minima delle sequenze, esclusione di citazioni e bibliografia) e calcolano la percentuale in modo diverso. Per questo il numero di uno strumento non è confrontabile con quello di un altro.

Una citazione con virgolette e fonte viene segnalata come plagio?

Il programma può evidenziarla, perché il testo coincide con la fonte, ma una citazione con virgolette e nota corretta non è plagio. Leggi il report passo per passo: la decisione finale non spetta al software ma al relatore o alla commissione.

L’antiplagio gratuito di AdeptWrite sostituisce quello dell’università?

No. Cerca somiglianze con fonti aperte (Wikipedia, Wikisource e archivi accademici aperti) e non vede banche dati a pagamento né le tesi di altri studenti. Serve come verifica preliminare; uno 0 % non prova che il testo sia originale.

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