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Come scrivere un tema: dalla traccia alla bella copia, con un esempio

Redazione di AdeptWriteAggiornato 9 min di lettura

Un tema si scrive in sei passaggi: leggi bene la traccia, raccogli le idee, fai una scaletta, scrivi introduzione, svolgimento e conclusione, poi rileggi ortografia e punteggiatura. Qui trovi i passaggi, un tema completo su un argomento vicino ai ragazzi, un adattamento per primaria, media e superiori e una checklist con i criteri che gli insegnanti guardano.

Come si scrive un tema, in breve

Un tema è un testo scritto in classe o a casa su una traccia data dall'insegnante: tu devi rispondere a quello che la traccia chiede, in un testo ordinato, corretto e con idee tue. Il metodo che funziona quasi sempre, dalle elementari alle superiori, è questo:

  1. Leggi la traccia due volte e sottolinea che cosa devi fare (raccontare, descrivere, spiegare, dare un'opinione).
  2. Raccogli le idee su un foglio di brutta, senza ordine: parole, ricordi, esempi.
  3. Fai la scaletta: scegli le idee migliori e mettile in fila.
  4. Scrivi in brutta copia con introduzione, svolgimento e conclusione.
  5. Rileggi con calma: ortografia, punteggiatura, ripetizioni, concordanze.
  6. Ricopia in bella copia, con grafia leggibile e margini rispettati.

Il resto della guida spiega ogni passaggio e mostra un tema svolto per intero.

Primo passo: l'analisi della traccia

Molti temi vanno male non perché siano scritti male, ma perché non rispondono alla traccia. Quando l'insegnante corregge, la prima domanda è sempre: "ha fatto quello che era richiesto?". Prima di scrivere, rispondi per iscritto a quattro domande.

DomandaEsempio con la traccia "Racconta una giornata in cui hai imparato qualcosa di nuovo"
Che tipo di testo devo scrivere?Narrativo, in prima persona
Qual è l'argomento?Una sola giornata, non un'intera estate
Ci sono vincoli? (lunghezza, persona, tempo)Una facciata e mezza, passato
A chi scrivo?All'insegnante, quindi italiano corretto, ma con la mia voce

Le parole che guidano il compito sono i verbi della consegna: racconta, descrivi, spiega, confronta, esprimi la tua opinione. Se la traccia dice "descrivi", un racconto pieno di azioni è fuori tema, anche se bello.

I tipi di tema più comuni

  • Narrativo: racconti fatti, reali o inventati, in ordine di tempo.
  • Descrittivo: descrivi un luogo, una persona, un oggetto con i cinque sensi.
  • Espositivo: spieghi un argomento in modo chiaro e oggettivo.
  • Argomentativo: sostieni un'opinione con ragioni. Per questo tipo c'è una guida a parte: Come scrivere un testo argomentativo.
  • Tema d'ordine generale: affronti un tema di attualità o di valori (amicizia, rispetto, ambiente) mescolando esperienza personale e riflessione.

Secondo passo: le idee

Prima di scrivere una riga del tema, riempi un foglio di appunti. Tre trucchi semplici:

  • Le sei domande: chi? che cosa? dove? quando? perché? come?
  • La mappa a ragno: scrivi l'argomento al centro e collega attorno le parole che ti vengono in mente.
  • Il minuto libero: scrivi per un minuto tutto quello che ti viene in testa sul tema, senza fermarti e senza correggere.

Poi scegli: non servono tutte le idee, ne bastano tre o quattro buone. Un tema con poche idee sviluppate bene è meglio di un elenco di idee buttate lì.

Terzo passo: la scaletta

La scaletta è l'elenco ordinato dei punti che vuoi trattare. È breve (anche solo sei o sette righe) e ti salva dal perdere il filo. Ecco quella del tema d'esempio più avanti:

  1. Introduzione: il giorno in cui ho provato a preparare la cena da solo.
  2. Svolgimento 1: l'idea e la spesa con mia nonna.
  3. Svolgimento 2: gli errori (sale al posto dello zucchero nel dolce, pasta scotta).
  4. Svolgimento 3: come li ho risolti, con l'aiuto di mia sorella.
  5. Conclusione: che cosa ho imparato.

Se vuoi una base da cui partire, il Generatore di scalette di AdeptWrite ha una modalità Tema: scrivi l'argomento e ricevi una scaletta da modificare. Resta una bozza automatica: cambiala, togli i punti che non ti servono e aggiungi i tuoi esempi, perché le idee e le esperienze devono essere le tue.

Quarto passo: introduzione, svolgimento, conclusione

L'introduzione

Deve presentare l'argomento e invogliare a leggere, in poche righe. Evita di partire con frasi enormi tipo "Fin dall'antichità l'uomo..." e di ripetere la traccia parola per parola. Alcuni modi di cominciare che funzionano:

  • una scena: Quel sabato mattina, la cucina di casa mia sembrava un campo di battaglia.
  • una domanda: Avete mai provato a cucinare per tutta la famiglia?
  • un'affermazione netta: Imparare a cucinare è più difficile di quanto sembri.

Per approfondire c'è una guida dedicata: Come scrivere l'introduzione.

Lo svolgimento

È la parte centrale e la più lunga, circa i due terzi del testo. Ogni paragrafo tratta una sola idea: una sola idea per paragrafo, un nuovo paragrafo per ogni nuova idea. Per andare a capo basta un a capo e un rientro; lascia una riga bianca solo se il tuo insegnante lo chiede.

Usa i connettivi per legare le frasi: prima, poi, dopo, intanto, ma, perché, quindi, tuttavia, alla fine. Una frase come "Ho comprato la farina. Ho sbagliato la dose." diventa più chiara con "Ho comprato la farina, ma ho sbagliato la dose". Sui connettivi, e sulle virgole che li accompagnano, vedi Connettivi testuali e Segni di punteggiatura.

La conclusione

Chiude il discorso: riprende l'idea centrale e dice che cosa hai imparato o pensi. Non introdurre idee nuove e non scrivere "ecco, ho finito". Più in dettaglio: Come scrivere la conclusione.

Un tema svolto, con i commenti

Traccia (inventata per l'esercizio): Racconta un'esperienza in cui hai provato a fare da solo qualcosa che non avevi mai fatto. Che cosa hai imparato?

Il sabato della cena

Quel sabato mattina la cucina di casa mia sembrava un campo di battaglia, e il colpevole ero io. Avevo deciso di preparare la cena per tutta la famiglia, senza chiedere aiuto a nessuno.

Tutto era cominciato la sera prima, quando mia nonna mi aveva detto che a dodici anni lei sapeva già fare le tagliatelle. Mi sembrò una sfida. Il giorno dopo andammo insieme al mercato: comprammo uova, farina, pomodori e un dolce da preparare per dessert. Lei voleva darmi consigli, ma le dissi che volevo fare tutto da solo.

I problemi arrivarono presto. Mi accorsi di aver messo il sale al posto dello zucchero nella torta, e la pasta, mentre io cercavo la ricetta sul telefono, era diventata troppo cotta. Mi sentivo sciocco: ero quasi pronto a ordinare una pizza.

Fu mia sorella Giulia a salvarmi. Senza prendermi in giro, mi aiutò a rifare l'impasto e mi spiegò come controllare la cottura assaggiando. La cena fu in tavola con mezz'ora di ritardo, ma tutti la mangiarono, e mio padre chiese perfino il bis.

Quella sera ho capito che sbagliare fa parte dell'imparare e che chiedere aiuto non è una sconfitta. La prossima volta lascerò che mia nonna mi dia un consiglio, ma il sugo lo farò ancora io.

Perché funziona

  • Rispetta la traccia: racconta un'esperienza, dice che cosa è stato imparato.
  • Ha un inizio che incuriosisce (la scena della cucina) e una conclusione che riprende l'inizio.
  • Un'idea per paragrafo: idea, errori, soluzione, riflessione.
  • Connettivi vari: tutto era cominciato, il giorno dopo, presto, quella sera, senza ripetere sempre "poi".
  • Esempi concreti (sale al posto dello zucchero) invece di frasi generiche come "ho avuto molte difficoltà".
  • Tempi verbali coerenti: passato remoto per i fatti, trapassato per ciò che era successo prima.

Come cambia il tema nei vari livelli

LivelloChe cosa si chiede di solitoCome regolarti
Scuola primariaTesti brevi: narrazione di un'esperienza, descrizione di un animale o di un luogoFrasi semplici e chiare, maiuscole, punti, accapo corretti; una facciata basta
Scuola mediaTemi narrativi, descrittivi, di opinione; in terza media anche testi argomentativiScaletta, tre parti ben distinte, connettivi, lessico preciso; di solito una o due facciate
Scuola superioreTemi di attualità e testi argomentativi, analisi del testo; in quinta il lavoro verso la prima provaUna tesi chiara, esempi culturali, registro più sobrio; vedi Prima prova della Maturità

Le lunghezze richieste cambiano da scuola a scuola e da insegnante a insegnante: se non è indicata, chiedila. Un contatore come Contatore di parole ti aiuta a controllare quanto hai scritto.

I criteri con cui si corregge un tema

Ogni insegnante ha la sua griglia, ma quasi tutte guardano le stesse aree. Usa questa lista come checklist prima di consegnare.

  • Aderenza alla traccia: ho fatto quello che mi si chiedeva? Ho rispettato il tipo di testo?
  • Struttura: ci sono introduzione, svolgimento e conclusione ben distinti?
  • Contenuto: ci sono idee mie ed esempi concreti? Ci sono ripetizioni inutili?
  • Paragrafi: ogni paragrafo ha un'idea sola e inizia su una nuova riga?
  • Connettivi: lego le frasi con parole diverse, senza ripetere sempre "e poi"?
  • Ortografia: ho controllato è e e, ha e a, qual è, l'apostrofo, le doppie, l'h?
  • Punteggiatura: virgole, punti, due punti usati con criterio? Nessun periodo di dieci righe senza un punto?
  • Lessico: ho evitato parole troppo generiche come cosa e fare? Ho usato un linguaggio adatto al tema?
  • Forma: grafia leggibile, margini, nessuna cancellatura eccessiva.

Errori frequenti, con la correzione

ErroreEsempioCome correggere
Fuori tracciaRacconto una vacanza intera quando si chiede una sola giornataRileggi la consegna e riduci
Introduzione genericaDa sempre l'uomo...Parti da una scena, una domanda o un'affermazione concreta
Un unico blocco di testoTutto in un solo paragrafoUn'idea, un paragrafo
RipetizioniPoi... poi... poi...Usa dopo, intanto, a quel punto, alla fine
Ripetere "cosa"Ho fatto una cosa stranaHo fatto un esperimento strano
Verbi che cambiano tempoEntro in cucina e vidi...Scegli un tempo e mantienilo
Conclusione affrettataEcco, è finito il tema.Riprendi l'idea e dì che cosa hai imparato
Errori di ortografia da frettaun pò, qual'è, perchèRileggi: un po', qual è, perché

Rivedere il tema con gli strumenti giusti

Dopo la brutta copia, rileggi a voce alta: l'orecchio sente le frasi storte meglio dell'occhio. Poi puoi usare gli strumenti di AdeptWrite come secondo controllo, non come sostituto della tua rilettura.

  • Il Correttore ortografico segnala nel browser errori tipici come qual'è, un pò o perchè, controllando il testo con il dizionario ortografico Hunspell it_IT di PLIO.
  • Il Correttore grammaticale propone correzioni di grammatica e punteggiatura con ogni modifica evidenziata. Funziona con l'AI e può sbagliare: valuta ogni suggerimento.
  • Per ogni esecuzione dei correttori il testo può arrivare a 6.000 caratteri; per un tema più lungo, controllalo a parti.

Un'avvertenza: il tema serve a imparare a scrivere. Se lo fai scrivere interamente a un'AI, non allena niente e può essere considerato non tuo. Usa gli strumenti per scalette e correzioni, e le parole scrivile tu.

Per l'insegnante e per il genitore

Chi aiuta un ragazzo a fare i compiti può seguire una regola semplice: fare domande, non scrivere al posto suo. Chiedere "che cosa succede dopo?" o "di che colore era?" aiuta più che dettare una frase. Meglio ancora, far leggere ad alta voce il testo prima di consegnarlo.

Domande frequenti

Le risposte alle domande più comuni sul tema sono nella sezione qui sotto. Per testi di tipo diverso passa alle guide sul riassunto e sul testo argomentativo.

Prova gli strumenti

Generatore di scalette
Crea la scaletta di un articolo, un tema, una tesi o una presentazione partendo da un solo argomento.
Apri lo strumento
Correttore grammaticale italiano
Correggi grammatica, ortografia e punteggiatura in italiano e in altre lingue, con ogni modifica evidenziata.
Apri lo strumento
Correttore ortografico italiano
Trova refusi con il dizionario it_IT ed errori tipici come qual’è o un pò, con suggerimenti, direttamente nel browser.
Apri lo strumento
Contatore di parole e caratteri
Conta parole, caratteri, frasi e tempo di lettura.
Apri lo strumento
Generatore di paragrafi
Un paragrafo di introduzione, svolgimento o conclusione, oppure descrittivo, espositivo, narrativo, argomentativo o persuasivo, a partire dalla tua idea.
Apri lo strumento

Domande frequenti

Quante righe deve essere un tema?

Dipende dalla classe e dall'insegnante: nella primaria bastano poche righe, alle medie di solito una o due facciate, alle superiori di più. Se la lunghezza non è indicata, chiedila. Conta più la qualità: un tema di una facciata ben organizzato batte tre facciate piene di ripetizioni.

Come si comincia un tema?

Parti da una scena concreta, da una domanda o da un'affermazione netta, e presenta l'argomento in poche righe. Evita aperture enormi come "Da sempre l'uomo..." e non copiare la traccia. L'introduzione deve far capire di che cosa parlerai e invogliare a leggere.

Serve fare la brutta copia del tema?

Sì, soprattutto per un tema in classe: la brutta ti permette di ordinare le idee, correggere gli errori e controllare la lunghezza. Se il tempo è poco, scrivi almeno la scaletta e le frasi di apertura e chiusura, poi stendi direttamente il testo con attenzione.

Posso usare l'intelligenza artificiale per il tema?

Per esercitarti puoi usarla per una scaletta di partenza o per controllare errori, ma il testo deve essere tuo: scrivere il tema fa parte dell'apprendimento e molti insegnanti lo richiedono. Rivedi sempre ogni suggerimento e, se la scuola lo chiede, dichiara l'aiuto ricevuto.

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