Scuola e università

Prima prova di maturità: come affrontare le tipologie A, B e C

Redazione di AdeptWriteAggiornato 11 min di lettura

La prima prova dell'Esame di Stato è uno scritto di italiano con tre tipologie: A, analisi e interpretazione di un testo letterario; B, analisi e produzione di un testo argomentativo; C, riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità. Scegli una traccia, pianifica, scrivi e rileggi: la griglia premia struttura, correttezza linguistica e giudizio critico.

La prima prova in breve

La prima prova scritta dell'Esame di Stato (la "maturità") è una prova di italiano uguale per tutti gli indirizzi della scuola secondaria di secondo grado. Il candidato riceve più tracce divise in tre tipologie e ne sceglie una sola:

  • Tipologia A: analisi e interpretazione di un testo letterario italiano (una poesia o un brano in prosa, con domande guida).
  • Tipologia B: analisi e produzione di un testo argomentativo (un testo dato, di cui si individuano tesi e argomenti, per poi sviluppare un proprio ragionamento).
  • Tipologia C: riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità (di solito con un breve testo di spunto).

Il quadro di riferimento è quello fissato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito con il DM 1095 del 21 novembre 2019 (quadri di riferimento per la redazione e lo svolgimento della prima prova) e dalle griglie di valutazione che ne derivano. Il Ministero ha una pagina dedicata, Prima prova scritta, con tipologie, durata, quadri di riferimento, griglia e decreti. Le regole possono essere aggiornate da anno in anno con ordinanze e note: prima dell'esame controlla sempre i documenti dell'anno in corso, perché questa guida non può sostituirli. Gli esempi che trovi qui sono inventati da noi per esercitarti e non sono tracce uscite all'esame.

Quanto dura e come organizzare il tempo

La durata ordinaria della prova è di sei ore (il limite si legge nelle indicazioni ministeriali del tuo anno; verifica che non siano previsti adattamenti). Sono tante, ma si consumano in fretta se parti scrivendo senza un piano. Questo è un piano orario di esempio, da adattare al tuo ritmo:

FaseTempo indicativoChe cosa fai
Lettura di tutte le tracce20 minutiLeggi tutto, sottolinea le consegne, escludi le tracce che non ti convincono
Scelta e analisi della traccia15 minutiDecidi in base a ciò che sai davvero, non a ciò che ti sembra "facile"
Scaletta30 minutiIdee, tesi, esempi, ordine dei paragrafi
Brutta copia3 oreScrivi per intero o per blocchi, tenendo d'occhio la scaletta
Bella copia1 ora e 15 minutiRicopia con grafia leggibile, migliorando mentre scrivi
Rilettura finale40 minutiOrtografia, punteggiatura, concordanze, lunghezza

Non esiste una divisione ufficiale del tempo: è un metodo. L'importante è che la scaletta e la rilettura non saltino mai.

Come scegliere la traccia

Prima di decidere, rispondi a queste domande:

  1. Su quale argomento ho esempi concreti e riferimenti culturali (libri, film, storia, esperienze)?
  2. Quale consegna so rispettare punto per punto? Nella A, per esempio, non basta parafrasare: bisogna anche analizzare e interpretare.
  3. Mi sento sicuro/a nel registro: argomentare con una tesi (B) o riflettere in modo più libero (C)?

Un altro è scegliere la C perché sembra "libera" e finire con un tema generico.

Come ti valutano: indicatori generali e specifici

La commissione usa una griglia di valutazione composta da due parti, secondo gli indicatori dei quadri di riferimento: indicatori generali, validi per tutte le tipologie, e indicatori specifici, diversi per A, B e C. La somma dei punteggi parziali viene poi convertita nel voto della prova secondo le regole ministeriali dell'anno. Le scuole possono articolare le griglie nei descrittori, perciò chiedi al tuo insegnante di italiano la griglia che usa la tua scuola.

Gli indicatori generali (comuni a tutte le tipologie)

  • Ideazione, pianificazione e organizzazione del testo, con coesione e coerenza testuale.
  • Ricchezza e padronanza lessicale, con correttezza grammaticale (ortografia, morfologia, sintassi) e uso corretto ed efficace della punteggiatura.
  • Ampiezza e precisione delle conoscenze e dei riferimenti culturali, con espressione di giudizi critici e valutazioni personali.

Tradotto in pratica: un testo ordinato, scritto in un italiano corretto e vario, con riferimenti culturali precisi e un'opinione tua.

Gli indicatori specifici

TipologiaChe cosa guardano gli indicatori specifici
ARispetto dei vincoli della consegna (lunghezza, forma della risposta); comprensione del testo nel suo senso complessivo e negli snodi tematici e stilistici; analisi lessicale, sintattica, stilistica e retorica; interpretazione corretta e articolata
BIndividuazione corretta di tesi e argomentazioni nel testo proposto; capacità di sostenere un percorso ragionativo con connettivi pertinenti; correttezza e congruenza dei riferimenti culturali
CPertinenza rispetto alla traccia e coerenza di titolo e paragrafazione (se richiesti); sviluppo ordinato e lineare dell'esposizione; correttezza e articolazione delle conoscenze e dei riferimenti culturali

Per la formulazione esatta degli indicatori e dei punteggi usa sempre il testo ufficiale del Ministero e la griglia adottata dalla tua scuola.

Tipologia A: analisi e interpretazione di un testo letterario

La traccia propone un testo (di solito un brano in prosa o una poesia di un autore italiano, dall'Unità d'Italia a oggi) con una breve introduzione e un elenco di domande. Di norma ci sono due parti: comprensione e analisi, poi interpretazione.

Come rispondere

  1. Leggi il testo almeno due volte: la prima per capire di che cosa parla, la seconda con la matita per segnare parole chiave, figure retoriche, snodi.
  2. Rispondi in ordine alle domande, a meno che la traccia non consenta una risposta unica e continua. Rispetta i limiti di lunghezza indicati.
  3. Cita il testo tra virgolette con il verso o la riga, invece di parafrasare in modo vago.
  4. Collega: l'interpretazione si regge sull'analisi che hai fatto e si apre ad altri testi dell'autore o del periodo.

Scaletta d'esempio per la A

Prendiamo, come esercizio, i primi versi dell'Infinito di Giacomo Leopardi: «Sempre caro mi fu quest'ermo colle, / e questa siepe, che da tanta parte / dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.»

  1. Comprensione: il poeta, davanti a un colle e a una siepe che gli impediscono di vedere lontano, immagina ciò che sta oltre.
  2. Analisi: endecasillabi sciolti; l'enjambement tra «parte» e «dell'ultimo orizzonte» allunga la frase e crea lo sguardo che si allarga; i dimostrativi «quest'» e «questa» fissano la vicinanza, mentre «interminati spazi» più avanti segnano la lontananza.
  3. Interpretazione: l'immaginazione supera il limite fisico, e il «naufragar» finale è dolce, non angoscioso.
  4. Collegamenti: la teoria del piacere e l'infinito immaginato nello Zibaldone; confronto con un autore a tua scelta (per esempio Ungaretti o Montale).

Tipologia B: analisi e produzione di un testo argomentativo

Ti viene dato un testo che sostiene una tesi: un estratto di saggio, un articolo, una pagina di storia o di scienza. La consegna chiede prima di individuare tesi e argomenti, poi di produrre un tuo testo che prenda posizione. Su come si costruisce un testo argomentativo c'è la guida dedicata: Come scrivere un testo argomentativo.

Come lavorare

  • Sottolinea la tesi del testo (di solito è esplicita) e le ragioni con cui l'autore la sostiene.
  • Distingui fatti, opinioni ed esempi: la griglia premia chi capisce come è costruito il ragionamento.
  • Nella parte di produzione scegli una tesi tua, anche parziale ("sono d'accordo in parte"), e sostienila con due o tre argomenti e almeno un controargomento.
  • Usa connettivi che dichiarino i passaggi logici: infatti, quindi, tuttavia, d'altra parte, di conseguenza. Per un elenco: Connettivi testuali.

Scaletta d'esempio per la B

Traccia inventata per l'esercizio: un testo sostiene che lo smartphone riduce la capacità di concentrazione dei giovani.

  1. Analisi: tesi dell'autore (lo smartphone frammenta l'attenzione); argomenti (notifiche continue, abitudine al cambio rapido di contenuto); tono (preoccupato, ma non catastrofico).
  2. Introduzione al tuo testo: il tema è di tutti i giorni; presenti la tua tesi, "lo smartphone è uno strumento, e il problema è l'uso".
  3. Argomento 1: la scuola lo usa (registro elettronico, ricerche, dizionari).
  4. Argomento 2: distrarsi non è nuovo (la televisione, le radio, i fumetti), cambia la velocità.
  5. Controargomento: le notifiche sono davvero progettate per attirare l'attenzione; risposta, si possono disattivare e organizzare.
  6. Conclusione: regole d'uso più che divieti.

Qui non ci sono dati: se ne citi, devono essere veri e verificabili. Meglio un esempio che conosci bene che una percentuale di cui non ricordi la fonte.

Tipologia C: riflessione critica espositivo-argomentativa su tematiche di attualità

La C parte da un testo breve su un tema di attualità (ambiente, lavoro, tecnologia, cittadinanza, memoria storica). Si chiede una riflessione personale, spesso con un titolo e, se la traccia lo prevede, una paragrafazione (paragrafi con titoletti). Il rischio è la genericità: ecco perché gli indicatori guardano pertinenza, sviluppo ordinato e correttezza delle conoscenze.

Come lavorare

  • Rispondi alla domanda posta, non al tema in generale.
  • Costruisci un percorso: situazione, problema, tua posizione, esempi, chiusura.
  • Porta esperienze e conoscenze scolastiche: un autore studiato, un fatto storico, un'esperienza di classe, un articolo della Costituzione se è pertinente.
  • Se la traccia richiede un titolo, scegline uno che dica qualcosa ("Il silenzio è una scelta") e non uno vuoto ("Un tema attuale").

Scaletta d'esempio per la C

Traccia inventata: riflettere sul ruolo del volontariato nella propria comunità.

  1. Titolo: «Quello che resta di un pomeriggio dato agli altri».
  2. Apertura: una scena concreta (la raccolta alimentare nella parrocchia o nell'oratorio, la pulizia di un parco con la classe).
  3. Problema: perché oggi è più facile donare un euro che donare tempo.
  4. Tesi: il volontariato forma il cittadino, non solo aiuta chi riceve.
  5. Riferimenti: la Costituzione, che all'articolo 2 parla di doveri inderogabili di solidarietà; un autore o un testo studiato a scuola.
  6. Obiezione: «sono troppo impegnato»; risposta con un esempio.
  7. Chiusura: riprende la scena d'apertura.

Struttura e lingua: cosa fa la differenza

Un testo che si lascia leggere

Correttezza linguistica

L'indicatore sulla correttezza grammaticale e sulla punteggiatura pesa su tutto il testo, quindi ogni errore ripetuto si paga più volte. Le fonti a cui fare riferimento per i dubbi sono i dizionari e le grammatiche italiane e la consulenza linguistica dell'Accademia della Crusca. Tieni sotto controllo in particolare:

  • qual è (senza apostrofo), un po' (con l'apostrofo, non «un pò»), è accentato e non «e'»;
  • ha/a, ho/o, hanno/anno: vedi Ha o a: gli omofoni;
  • le virgole tra soggetto e verbo e prima di «ma» e «però»: Segni di punteggiatura;
  • i tempi verbali coerenti: nei testi argomentativi il presente; nel commento di un testo letterario il presente.

Errori che costano punti

ErrorePerché pesaCome evitarlo
Parafrasare il testo invece di analizzarlo (A)Si resta alla comprensionePer ogni parte di testo cita e commenta una scelta formale
Riassumere il testo proposto invece di discutere (B)La tesi tua mancaDedica metà dello spazio alla tua argomentazione
Tema generico senza esempi (C)Pochi riferimenti culturaliScrivi nella scaletta due riferimenti prima di iniziare
Periodi lunghissimi senza puntoPunteggiatura e coesioneOgni periodo, un'idea; rileggi ad alta voce con la mente
Frasi fatte («da sempre», «al giorno d'oggi»)Lessico poveroSostituisci con un fatto o un esempio preciso

Come usare gli strumenti di AdeptWrite per esercitarti

Gli strumenti vanno usati prima dell'esame, per allenarti: durante la prova ufficiale non puoi usarli e le regole su dispositivi e materiali sono quelle ministeriali.

  • Generatore di scalette: scrivi la traccia che ti sei dato e ricevi una scaletta da confrontare con la tua. Il risultato è una bozza automatica da correggere, non il tuo ragionamento. Il limite è di 6.000 caratteri per esecuzione.
  • Correttore grammaticale: incolla un tuo testo di allenamento e guarda le modifiche proposte, evidenziate una per una. Capire perché è sbagliato è più utile che accettare tutto.
  • Contatore di parole: serve per controllare quanto scrivi in un tempo dato. A mano, nella prova, conta le righe del foglio protocollo.

Checklist finale prima di consegnare

  • Ho scelto una sola traccia e ho risposto a tutte le consegne?
  • (A) Ho citato il testo, analizzato lessico, sintassi e figure e poi interpretato?
  • (B) Ho indicato la tesi del testo dato e ho sviluppato la mia con argomenti e un controargomento?
  • (C) Ho un titolo (se richiesto), una tesi chiara e riferimenti culturali precisi?
  • Ogni paragrafo ha un'idea e un inizio chiaro?
  • Ho riletto ortografia, accenti, apostrofi e virgole?
  • La grafia è leggibile e il foglio in ordine?
  • Ho lasciato almeno mezz'ora per la rilettura?

Prova gli strumenti

Generatore di scalette
Crea la scaletta di un articolo, un tema, una tesi o una presentazione partendo da un solo argomento.
Apri lo strumento
Correttore grammaticale italiano
Correggi grammatica, ortografia e punteggiatura in italiano e in altre lingue, con ogni modifica evidenziata.
Apri lo strumento
Contatore di parole e caratteri
Conta parole, caratteri, frasi e tempo di lettura.
Apri lo strumento

Domande frequenti

Quanto dura la prima prova di maturità?

La durata ordinaria prevista dal Ministero è di sei ore. Controlla però la nota o l'ordinanza dell'anno in cui sostieni l'esame, che può prevedere tempi diversi per specifiche situazioni, e chiedi alla tua scuola se ci sono adattamenti per te.

Posso svolgere più di una traccia?

No. Tra le tracce delle tre tipologie A, B e C se ne sceglie una sola e si svolge quella. Svolgere più tracce non porta punti in più e ruba tempo alla revisione, quindi conviene dedicare i primi minuti a scegliere bene.

Quale tipologia conviene scegliere?

Dipende da ciò che sai fare meglio. La A richiede sicurezza nell'analisi di un testo letterario, la B nel ragionamento argomentativo, la C nei riferimenti culturali e nell'attualità. Scegli quella per cui hai esempi e metodo, non quella che sembra più breve.

Dove trovo le griglie di valutazione ufficiali?

Sul sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito, nella pagina dedicata alla prima prova scritta, insieme ai quadri di riferimento. Ogni commissione e ogni scuola può poi adottare descrittori propri: chiedi al tuo insegnante di italiano la griglia usata in classe.

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