Lavoro e carriera

Come scrivere una lettera di presentazione: struttura, tono ed esempi completi

Redazione di AdeptWriteAggiornato 10 min di lettura

Una lettera di presentazione italiana è una pagina, in tre o quattro paragrafi, che spiega perché ti candidi a quel ruolo in quell’azienda e che cosa porti, senza ripetere il curriculum. Si dà del Lei, si cita l’annuncio e si chiude con la disponibilità a un colloquio. Qui trovi la struttura, la differenza con la lettera motivazionale, due esempi interi e gli errori da evitare.

La risposta breve: che cosa deve contenere

Una lettera di presentazione (o cover letter) accompagna il curriculum e risponde a una sola domanda: perché proprio tu, per questo ruolo, in questa azienda? In Italia funziona bene una pagina, scritta con il Lei, divisa in tre o quattro paragrafi:

  1. Apertura: il ruolo per cui ti candidi, dove hai letto l’annuncio e una frase sul motivo per cui l’offerta ti interessa.
  2. Che cosa porti: due o tre esperienze, risultati o competenze scelti perché servono a quel ruolo, con un esempio concreto.
  3. Perché quell’azienda: che cosa sai di loro e che cosa ti attira, in modo specifico.
  4. Chiusura: disponibilità al colloquio, ringraziamento, formula di saluto e recapiti.

Il curriculum elenca che cosa hai fatto; la lettera spiega che cosa significa per loro. Se la lettera si limita a ripetere le righe del CV, non serve a niente.

Lettera di presentazione o lettera motivazionale?

In italiano i due termini si sovrappongono, ma nell’uso hanno sfumature diverse.

Lettera di presentazioneLettera motivazionale
Dove si usaCandidature di lavoro, tirocini, candidature spontaneeBandi universitari, master, dottorati, Erasmus, borse di studio, alcuni enti e associazioni
ObiettivoCollegare il tuo profilo a un ruoloSpiegare le tue motivazioni e il tuo percorso rispetto a un programma
Peso del contenutoCompetenze, esperienze, risultatiInteressi, obiettivi, coerenza del percorso, che cosa speri di imparare
Lunghezza tipicaUna paginaUna pagina o poco più, ma controlla sempre il bando

Nella pratica, molte aziende chiedono una "lettera motivazionale" intendendo una lettera di presentazione, e molte università chiedono una "lettera di motivazione" con indicazioni precise su lunghezza e contenuti. La regola è semplice: se il bando o l’annuncio fissa limiti e contenuti, seguili alla lettera. Un ufficio Erasmus può chiedere, per esempio, di indicare le motivazioni accademiche e i corsi che vorresti frequentare nella sede di destinazione: in quel caso la tua lettera deve rispondere a quei punti, in quell’ordine.

Dalla A alla Z: come scrivere la lettera passo per passo

1. Leggi l’annuncio con una matita in mano

Sottolinea tre o quattro requisiti che l’annuncio ripete o mette in evidenza: competenze, strumenti, lingue, tipo di attività. La lettera deve toccare quei punti con esempi tuoi. Se l’annuncio chiede "autonomia nella gestione di scadenze", non scrivere "sono una persona autonoma": racconta una scadenza che hai gestito.

2. Cerca il nome della persona a cui scrivi

Se l’annuncio o il sito lo indicano, rivolgiti a lei o a lui: Gentile Dott.ssa Ferrari,. Se non lo trovi, usa Spett.le Ufficio Risorse Umane oppure Gentili Signori, (la forma Spett.le è l’abbreviazione tradizionale di spettabile e si usa per aziende e uffici). Evita Egregio Direttore se non sai chi è e se è un uomo.

3. Scegli il registro: Lei, frasi dirette

Il tono è professionale ma non ingessato. Dai del Lei per tutta la lettera e, se usi la maiuscola reverenziale (Le scrivo, Vi ringrazio), usala sempre. Preferisci frasi di lunghezza media e verbi attivi: "ho coordinato" è meglio di "mi sono occupato del coordinamento". Per approfondire apertura e chiusura vedi come iniziare una mail formale e come chiudere una mail formale, che valgono anche per l’email di accompagnamento.

4. Scrivi un’apertura che non sia la solita

L’apertura più diffusa è anche la più debole: "Con la presente desidero sottoporre alla Vostra attenzione la mia candidatura". È corretta, ma chi legge ne ha viste centinaia. Meglio andare al punto:

  • Mi candido al ruolo di assistente marketing pubblicato sul vostro sito il 28 ottobre: da due anni curo i canali social di un’associazione culturale e vorrei mettere questa esperienza al servizio di un brand strutturato come il vostro.
  • Ho letto con interesse l’annuncio per la posizione di addetta all’amministrazione: la combinazione di contabilità e rapporti con i fornitori è il lavoro che ho svolto durante il tirocinio e che desidero continuare.

5. Nel corpo, dimostra con un esempio

Un esempio ha tre ingredienti: la situazione, che cosa hai fatto tu, che cosa è successo. Se hai un numero reale, usalo (ho gestito 40 iscrizioni a settimana); se non ce l’hai, descrivi il risultato a parole (il modulo è stato adottato da tutti i volontari). Non inventare cifre: in un colloquio ti verrà chiesto di spiegarle.

6. Dedica un paragrafo all’azienda

Cita una cosa precisa: un prodotto, un progetto, un valore dichiarato sul sito, un settore in cui si sono mossi. "Siete un’azienda leader" non dice nulla. Se non trovi niente di specifico, probabilmente la candidatura non è ancora abbastanza ragionata.

7. Chiudi con disponibilità e un’azione

Resto a disposizione per un colloquio e La ringrazio per l’attenzione. Poi la formula di saluto (Cordiali saluti, oppure Distinti saluti per un tono più formale), nome e cognome, telefono ed email. Non scrivere "in attesa di una Sua gentile risposta" se vuoi evitare l’effetto passivo: meglio indicare quando sei disponibile.

Struttura grafica di una lettera italiana

Se invii la lettera come allegato PDF, usa questa impaginazione:

  • in alto a sinistra: nome, cognome, indirizzo (anche solo città), telefono, email;
  • a destra o sotto: destinatario (azienda, ufficio, eventuale referente);
  • luogo e data, per esempio Bologna, 3 novembre 2026 (in lettera si scrive per esteso, non 03/11/26);
  • Oggetto: Candidatura per la posizione di Addetto/a Amministrativo – rif. 2026-14;
  • saluto, testo, chiusura, firma.

Se invece la candidatura è un’email, il testo della lettera va nel corpo del messaggio o in allegato, con una riga di accompagnamento. In ogni caso un nome file chiaro (Cognome_Nome_lettera.pdf) aiuta chi archivia i documenti.

Lunghezza e formato

Una pagina A4, carattere leggibile (11 o 12 punti), margini normali. Intorno alle 250-350 parole è una misura pratica per tre o quattro paragrafi, ma non è una regola: conta che si legga in un minuto.

Esempio 1: neolaureata che si candida a un ruolo junior

Annuncio fittizio: Junior Content Specialist, azienda di e-commerce, sede a Milano.

Chiara Moretti Via dei Mille 12, 40121 Bologna · 333 000 0000 · chiara.moretti@esempio.it

Spett.le Ufficio Risorse Umane Alba Casa S.r.l. Milano

Bologna, 3 novembre 2026

Oggetto: candidatura per la posizione di Junior Content Specialist

Gentili Signori,

mi candido alla posizione di Junior Content Specialist pubblicata sul vostro sito. Mi sono laureata in Lettere moderne all’Università di Bologna a luglio, con una tesi sul linguaggio della pubblicità negli anni Sessanta, e cerco un ruolo in cui scrivere tutti i giorni per un pubblico reale.

Durante gli studi ho scritto e aggiornato gli articoli del blog di un’associazione culturale della mia città, circa quattro al mese, imparando a rispettare un calendario editoriale e a riscrivere un testo dopo i commenti della redazione. Nel tirocinio presso una casa editrice locale ho curato le schede di una cinquantina di titoli per il catalogo online: ho imparato a sintetizzare in poche righe un libro che non avevo scelto io e a mantenere uno stile coerente con le schede già pubblicate.

Nel vostro catalogo mi ha colpito l’attenzione per le descrizioni dei prodotti: sono testi chiari, senza enfasi, e raccontano come si usa un oggetto in casa. È il tipo di scrittura che ho studiato e che vorrei approfondire in un contesto in cui i testi si misurano anche con le richieste dei clienti.

Resto a disposizione per un colloquio, anche a distanza, e allego il curriculum. Vi ringrazio per l’attenzione.

Cordiali saluti, Chiara Moretti

Perché funziona. Il primo paragrafo dice ruolo, titolo e intenzione in tre frasi. Il secondo trasforma due esperienze in competenze (scadenze, revisione, sintesi, coerenza di stile). Il terzo mostra che ha guardato il catalogo dell’azienda. Non ripete voti né corsi, che stanno già nel CV.

Esempio 2: candidato con esperienza che cambia azienda

Annuncio fittizio: Responsabile acquisti, azienda di arredo, sede a Padova.

Marco Bellini Via Roma 40, 35100 Padova · 333 111 1111 · marco.bellini@esempio.it

Spett.le Mobili Nordest S.p.A. Alla c.a. della Dott.ssa Ferrari

Padova, 3 novembre 2026

Oggetto: candidatura per la posizione di Responsabile Acquisti – rif. 2026-14

Gentile Dott.ssa Ferrari,

ho letto il vostro annuncio per la posizione di Responsabile Acquisti e Le scrivo perché il profilo richiesto coincide con il lavoro che svolgo da sei anni: gestire fornitori di materie prime per una produzione a commessa, tra trattative sui prezzi e rispetto delle consegne.

Nel ruolo attuale seguo una ventina di fornitori in Italia e all’estero. Quando due anni fa uno dei fornitori principali ha comunicato un ritardo di quattro settimane, ho individuato in pochi giorni un fornitore alternativo, concordato un campione e coordinato con la produzione la modifica del piano: la consegna al cliente non è slittata. Quell’episodio mi ha convinto che nel mio lavoro la parte più importante sia il rapporto con la produzione, non soltanto la trattativa.

Mi interessa la vostra scelta di lavorare con filiere corte nel Nord-Est, che ho visto illustrata nelle pagine dedicate alla sostenibilità del sito, perché è un modo di acquistare che richiede continuità e fiducia con i fornitori. Posso portare un metodo di valutazione dei fornitori già collaudato e la voglia di costruirne uno insieme al vostro team.

Sono disponibile per un colloquio nei giorni che riterrà più comodi e la ringrazio per il tempo dedicato.

Distinti saluti, Marco Bellini

Perché funziona. Per chi ha esperienza, l’episodio conta più dell’elenco: una situazione, un’azione personale e un esito. Il paragrafo sull’azienda cita una scelta reale e verificabile, non un aggettivo. Il Lei è usato con coerenza per tutta la lettera.

Errori comuni da evitare

  • Lettera generica. Se puoi cambiare il nome dell’azienda e il testo funziona uguale, non è una lettera, è un modulo. Riscrivi almeno l’apertura e il paragrafo sull’azienda per ogni candidatura.
  • Ripetere il CV. La lettera aggiunge contesto: perché hai fatto quelle scelte, che cosa hai imparato, che cosa cerchi.
  • Elencare qualità senza prove. "Sono dinamico, flessibile, determinato" non convince; un esempio sì.
  • Frasi burocratiche. "Con la presente", "la sottoscritta", "in allegato Le trasmetto" appesantiscono. Scrivi come parleresti a un colloquio, in modo più curato.
  • Errori di ortografia. Un qual è con l’apostrofo, un po’ con l’accento sbagliato o un e’ al posto di è si notano subito. Rileggi a voce alta.
  • Dimenticare la coerenza Lei/Voi. Se ti rivolgi a un’azienda puoi scrivere Vi ringrazio; se ti rivolgi a una persona La ringrazio. Non mischiare i due registri.
  • Chiedere troppo o troppo poco. Non pretendere condizioni nella prima lettera; non scusarti ("anche se non ho esperienza…").
  • Allegati confusi. Un solo PDF per la lettera, uno per il CV, con nomi chiari. Se l’annuncio indica un oggetto o un riferimento, usalo.

Checklist prima di inviare

  • Il ruolo e il riferimento dell’annuncio compaiono nell’oggetto e nel primo paragrafo?
  • Ho citato almeno un esempio concreto e almeno una cosa specifica sull’azienda?
  • Il testo sta in una pagina e si legge in un minuto?
  • Ho dato del Lei in modo coerente?
  • Nome, cognome, telefono ed email sono corretti e uguali al CV?
  • Ho controllato ortografia e punteggiatura?
  • Ho evitato cifre o risultati che non posso dimostrare?
  • Il PDF ha un nome file chiaro?

Come usare AdeptWrite per la lettera

  • Il Generatore di lettera di presentazione parte da ruolo, azienda, esperienza e competenze e propone una lettera completa, con le modalità Neolaureato, Con esperienza, Tirocinio, Standard e Formale. Il risultato è una bozza: sostituisci i dettagli generici con i tuoi esempi reali e controlla ogni affermazione prima di inviarla.
  • Il Generatore di email e lettere ha la modalità Candidatura per l’email breve che accompagna gli allegati.
  • Cambia tono è utile se la tua bozza suona troppo burocratica o troppo informale: riscrive nelle modalità Formale, Aziendale o Informale.
  • Il correttore grammaticale e il correttore ortografico cercano errori di grammatica, refusi e problemi di punteggiatura. Ogni esecuzione tratta fino a 6.000 caratteri, abbondanti per una lettera.

Dopo la lettera, dedicati al curriculum: nella guida come fare un curriculum vitae trovi le convenzioni italiane su formato, foto e dati personali. Per l’email di accompagnamento, vedi come scrivere una mail formale.

Prova gli strumenti

Generatore di lettera di presentazione
Una lettera di presentazione completa a partire da ruolo, azienda ed esperienze.
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Generatore di email e lettere
Lettere formali, email di candidatura e follow-up pronti da completare.
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Cambia tono: formale o informale
Cambia il tono del testo: formale per lettere ed email, informale per i messaggi.
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Correggi grammatica, ortografia e punteggiatura in italiano e in altre lingue, con ogni modifica evidenziata.
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Correttore ortografico italiano
Trova refusi con il dizionario it_IT ed errori tipici come qual’è o un pò, con suggerimenti, direttamente nel browser.
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Domande frequenti

Quanto deve essere lunga una lettera di presentazione?

Una pagina, di solito tra le 250 e le 350 parole, in tre o quattro paragrafi. Non esiste una misura obbligatoria: conta che si legga in circa un minuto. Se l’annuncio o il bando indica un limite di caratteri o di parole, segui quello.

Che differenza c’è tra lettera di presentazione e lettera motivazionale?

La lettera di presentazione collega il tuo profilo a un ruolo di lavoro; la lettera motivazionale è tipica di bandi universitari, master, borse ed Erasmus e spiega le tue motivazioni e il tuo percorso. Nell’uso i termini si sovrappongono: quando il bando indica i contenuti, segui quelli.

Si dà del Lei o del Voi nella lettera?

Se ti rivolgi a una persona precisa, usa il Lei. Se scrivi a un’azienda o a un ufficio senza un referente, puoi usare il Voi (Vi ringrazio) oppure una forma impersonale. L’importante è la coerenza: non alternare i due registri nello stesso testo.

Posso usare un generatore per scrivere la lettera?

Sì, come punto di partenza. Il generatore di AdeptWrite produce una bozza da ruolo, azienda ed esperienza, ma non conosce la tua storia: inserisci esempi tuoi, controlla ogni dato e riscrivi le frasi generiche. Una lettera uguale per tutte le aziende funziona peggio di una breve e personale.

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