Come fare l’indice della tesi su Word e Documenti Google (automatico, aggiornabile)
L’indice di una tesi si crea in modo automatico assegnando ai titoli gli stili Titolo 1, Titolo 2 e Titolo 3, poi scegliendo Riferimenti › Sommario in Word oppure Inserisci › Elementi di pagina › Sommario in Documenti Google. Dopo ogni modifica va aggiornato. Qui trovi i passaggi, l’indice di figure e tabelle, la numerazione delle pagine con le sezioni e una tabella per i problemi più comuni.
Come si fa l’indice automatico in Word, in breve
Per ottenere un indice che si aggiorna da solo servono due passaggi, sempre nello stesso ordine: prima si applicano gli stili ai titoli, poi si inserisce l’indice. Word costruisce l’elenco leggendo gli stili, non guardando se un testo è scritto in grassetto o in corpo grande. Un titolo "fatto a mano" non comparirà mai.
- Seleziona il titolo di un capitolo e, nella scheda Home, gruppo Stili, scegli Titolo 1.
- Fai lo stesso con i paragrafi (Titolo 2) e con gli eventuali sottoparagrafi (Titolo 3).
- Porta il cursore nella pagina dove vuoi l’indice, di solito subito dopo il frontespizio e le dediche.
- Vai su Riferimenti, apri il menu Sommario e scegli uno stile automatico.
- Dopo ogni modifica al testo, fai clic con il pulsante destro sull’indice e scegli Aggiorna campo, poi Aggiorna intero sommario.
Una nota di terminologia: nell’interfaccia italiana di Word e di Documenti Google la funzione si chiama Sommario, anche se nella tesi la pagina si intitola "Indice". Le istruzioni ufficiali di Microsoft in italiano sono qui: Creare un indice (sommario) in Word. Il nome dei comandi può cambiare tra versioni di Word, Mac e Word per il web, quindi se non trovi una voce cerca quella più simile nella stessa scheda.
Prima di tutto: struttura la tesi con gli stili
L’indice è lo specchio della struttura. Se i titoli sono in ordine, l’indice viene bene in pochi secondi; se la tesi è un blocco di testo con titoli formattati a mano, nessun comando lo salverà.
Una gerarchia tipica per una tesi triennale:
| Livello | Stile Word | Esempio |
|---|---|---|
| Capitolo | Titolo 1 | 2. Il quadro normativo |
| Paragrafo | Titolo 2 | 2.1 La disciplina nazionale |
| Sottoparagrafo | Titolo 3 | 2.1.1 Le modifiche recenti |
Qualche regola pratica:
- Non saltare livelli. Un Titolo 3 senza un Titolo 2 sopra crea un indice sbilanciato.
- Un solo Titolo 1 per capitolo. Introduzione, conclusioni e bibliografia di solito sono Titolo 1 anch’essi, così compaiono nell’indice.
- Non usare Titolo 1 per il titolo della pagina "Indice". Se lo fai, l’indice elenca se stesso. Usa uno stile normale oppure lo stile "Titolo sommario" proposto da Word.
- Titoli brevi. Un titolo da due righe nell’indice è difficile da leggere e spezza l’allineamento dei numeri di pagina.
Se devi ancora scrivere la bozza, partire da una scaletta aiuta: il Generatore di scalette di AdeptWrite propone una struttura di capitoli e paragrafi da cui partire. È una bozza generata dall’intelligenza artificiale: va adattata al tuo argomento e concordata con il relatore.
L’indice in Documenti Google
Il procedimento è lo stesso, con nomi leggermente diversi.
- Assegna gli stili dal menu Stili del paragrafo (nella barra degli strumenti, di solito scritto "Testo normale"): Titolo 1, Titolo 2, Titolo 3.
- Posiziona il cursore dove deve comparire l’indice.
- Vai su Inserisci › Elementi di pagina › Sommario e scegli lo stile con numeri di pagina oppure con link blu.
- Dopo le modifiche, clicca sull’icona Aggiorna accanto all’indice.
Per i dettagli aggiornati vedi la guida di Google: Aggiungere un sommario in Documenti Google. Se consegni un PDF stampato scegli lo stile con i numeri di pagina; lo stile con i link è comodo solo per la lettura a schermo.
Come tenere l’indice aggiornato
L’errore più frequente è consegnare una tesi con l’indice che non corrisponde più al testo: capitoli spostati, numeri di pagina vecchi, titoli rinominati. Il rimedio è un piccolo rito finale.
- Aggiorna l’indice dopo ogni modifica che sposta il testo, non solo alla fine.
- Prima della stampa o del PDF definitivo, seleziona tutto (Ctrl+A, oppure Cmd+A su Mac) e premi F9: Word aggiorna tutti i campi, compresi indici e riferimenti.
- Quando Word chiede cosa aggiornare, scegli Aggiorna intero sommario e non solo "Aggiorna solo i numeri di pagina", altrimenti i titoli cambiati restano vecchi.
- Rileggi l’indice con il testo accanto: controlla che ogni capitolo parta davvero alla pagina indicata.
- Fai l’ultimo controllo ortografico dei titoli: un refuso nel titolo di un capitolo si ripete nell’indice. Il correttore ortografico italiano funziona anche su un testo breve, per esempio l’elenco dei titoli copiato in una casella.
Indice delle figure e delle tabelle
Molti atenei chiedono, oltre all’indice generale, un elenco delle figure e delle tabelle. Si ottiene allo stesso modo, a patto di usare le didascalie automatiche.
- Seleziona la figura o la tabella.
- Vai su Riferimenti › Inserisci didascalia e scegli l’etichetta Figura oppure Tabella. Word aggiunge la numerazione progressiva.
- Scrivi il testo della didascalia dopo il numero.
- Nel punto dove vuoi l’elenco, scegli Riferimenti › Inserisci indice delle figure e seleziona l’etichetta.
Se la tesi numera le figure per capitolo (Figura 2.3), Word può includere il numero del capitolo nella didascalia, a patto che i capitoli usino Titolo 1 con numerazione automatica. Se aggiungi una figura nel mezzo, la numerazione si aggiorna con F9, e così l’elenco.
Numeri di pagina e sezioni
La parte che crea più confusione è la numerazione: frontespizio senza numero, indice con numeri romani o arabi, testo che riparte da 1. Si risolve con le interruzioni di sezione.
- Alla fine del frontespizio (e delle pagine iniziali che non vanno numerate) vai su Layout › Interruzioni › Pagina successiva.
- Fai doppio clic sul piè di pagina della nuova sezione e disattiva Collega a precedente.
- Inserisci il numero con Inserisci › Numero di pagina e, in Formato numeri di pagina, scegli lo stile (1, 2, 3 oppure i, ii, iii) e se ricominciare da un certo numero.
- Ripeti dove serve un altro cambio, per esempio tra l’indice e l’introduzione.
Cosa chiedono gli atenei: sempre la guida del tuo corso
Le regole sulla numerazione non sono uniformi tra università, dipartimenti e talvolta tra corsi dello stesso ateneo. Due esempi pubblicati, solo per mostrare quanto cambiano:
- Le Indicazioni redazionali per la stesura della tesi di laurea del Dipartimento SPGI dell’Università di Padova (file del maggio 2019) indicano numeri di pagina centrati nel margine inferiore, con la prima pagina numerata corrispondente all’indice (pagina 1) e frontespizio e dedica senza numero. Prevedono anche che l’indice possa essere automatico oppure scritto a mano se le voci sono poche. Il documento è su spgi.unipd.it.
- Le linee guida per la compilazione della tesi pubblicate dall’Università di Chieti-Pescara sul sito med.unich.it (file del maggio 2025) descrivono l’indice come riproduzione della struttura della tesi con la pagina di ciascuna parte e indicano che la numerazione a piè di pagina parte dall’indice, con numeri arabi; possono seguire gli indici delle tavole e delle figure.
Sono esempi datati al 2026-11-01 e riferiti a specifici corsi: non valgono per la tua tesi. Cerca sul sito del tuo dipartimento il documento di norme redazionali o il modello di frontespizio, e se i due non coincidono chiedi al relatore. Le regole su carattere, interlinea e margini variano allo stesso modo: non copiare quelle di un altro ateneo.
Problemi comuni e soluzioni
| Problema | Causa probabile | Soluzione |
|---|---|---|
| Un capitolo non compare nell’indice | Titolo non formattato con uno stile Titolo | Applica Titolo 1 o 2 e aggiorna l’intero sommario |
| L’indice elenca la voce "Indice" | La pagina dell’indice ha lo stile Titolo 1 | Cambia lo stile del titolo di quella pagina |
| I numeri di pagina sono sbagliati | Indice non aggiornato dopo le modifiche | Clic destro › Aggiorna campo › intero sommario, oppure F9 |
| Compare "Errore. Il segnalibro non è definito" | Un riferimento incrociato punta a un titolo cancellato | Sostituisci o elimina il riferimento, poi aggiorna i campi |
| Il sommario è grigio e non si aggiorna | È stato scelto lo stile manuale | Elimina il sommario e inseriscine uno automatico |
| I puntini tra titolo e numero mancano | Tabulazione o carattere di riempimento diverso | Riferimenti › Sommario › Sommario personalizzato › Carattere di riempimento |
| La numerazione riparte male | Piè di pagina collegato alla sezione precedente | Disattiva Collega a precedente e imposta il formato |
| Il formato dell’indice cambia da solo | Aggiornando, Word riapplica gli stili Sommario 1, 2, 3 | Modifica gli stili Sommario 1, 2, 3 invece di formattare a mano |
Se l’indice ti sembra troppo lungo, riduci i livelli visibili in Sommario personalizzato, per esempio solo Titolo 1 e 2.
Checklist finale
- Tutti i titoli hanno lo stile Titolo 1, 2 o 3, senza formattazioni manuali.
- La pagina "Indice" non compare nell’indice.
- Hai aggiornato l’intero sommario e premuto F9 su tutto il documento.
- Frontespizio e pagine iniziali sono numerati come richiede il tuo ateneo.
- Figure e tabelle hanno didascalie automatiche e l’elenco è aggiornato.
- Il PDF finale conserva i numeri di pagina giusti: aprilo e controlla due o tre capitoli.
- I titoli sono rivisti: ortografia, maiuscole, punteggiatura coerenti. Per frasi pesanti puoi provare Riscrivi frasi; i testi vanno inseriti a blocchi, entro il limite di 6.000 caratteri per esecuzione.
Per le altre parti della tesi, vedi come impostare la bibliografia e la sitografia, come usare le note a piè di pagina e come scrivere l’introduzione e le conclusioni. Prima della consegna conviene anche fare un controllo antiplagio.
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Domande frequenti
Perché Word chiama "Sommario" quello che per la tesi è l’indice?
Nell’interfaccia italiana di Word e di Documenti Google il comando che genera l’elenco dei capitoli con i numeri di pagina si chiama Sommario. Nella tesi la pagina si intitola Indice: sono la stessa cosa, e non devi cercare un altro comando.
Come aggiorno l’indice dopo aver modificato la tesi?
Fai clic con il pulsante destro sull’indice e scegli Aggiorna campo, poi Aggiorna intero sommario. Prima della consegna seleziona tutto il documento e premi F9, così si aggiornano anche indici di figure, tabelle e riferimenti incrociati.
L’indice deve partire dalla pagina 1 o dall’introduzione?
Dipende dall’ateneo. Alcune linee guida fanno partire la numerazione dall’indice, altre dall’introduzione, e il frontespizio non si numera quasi mai. Controlla le norme redazionali del tuo dipartimento e, se mancano, chiedi al relatore prima di impaginare.
Posso fare l’indice a mano?
Si può, e alcune guide lo ammettono se le voci sono poche, ma è rischioso: ogni modifica sposta le pagine e dovresti ricontrollare tutto. L’indice automatico basato sugli stili è più sicuro, purché lo aggiorni prima della stampa o del PDF finale.
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